giovedì 20 febbraio 2014

Che ci faccio io qui?

 - Allora siamo d'accordo, ci si vede domani alle 10 in Camera del Lavoro. 
 - Ah, non si va nella sede della CGIL?

Che sarà, 'sta Camera del Lavoro? Una istituzione locale, certamente. Probabilmente un luogo pubblico, evidentemente dedicato da tempo immemore alla rappresentanza dei lavoratori e frutto di chissà quali epiche lotte di cui tu non sai, ma non vuoi certo sembrare ignorante.

 - E, -ehm-, dov'è? in comune?

Invece, scopri che è 'semplicemente' la sede locale della CGIL a tenere questo nome così monumentale.
Già, rifletti, in fondo è proprio il nome stesso del nostro sindacato: "Confederazione Generale Italiana del Lavoro", ed è proprio -scopri- l'unione di tutte le Camere del Lavoro delle varie città italiane.
La guardi, e percepisci che quella che hai davanti è una istituzione perdavvero, nel senso intrinseco del termine. Si presenta proprio fisicamente come tale, imponendo la propria presenza massiccia nella piazza principale della città, facendo discendere da ciò una sorta di indiscussa autorità morale, di implicita supremazia. E' il Lavoro stesso che abita lì dentro, non qualcuno dei suoi difensori. L'istituzione siamo noi, diffidate dalle imitazioni.

Ma... e allora, quegli altri, sono le imitazioni?
E come la chiamamo la propria sede gli altri sindacati?
Come possono competere con la 'Camera del Lavoro'?

Vediamo un po'...

'Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori'
'Unione Italiana dei Lavoratori'

Intanto, quindi: da loro ci sono i Lavoratori, qua invece c'è il signor Lavoro in persona. D'acchito sembra una differenza sottile, quasi solo fonetica, non ci fai tanto caso. Ma si rivelerà fondamentale, col tempo.

Intanto, finisci di mettere in fila i primi punti fissi della storia del sindacato italiano, di cui eri colpevolmente digiuno.
Le Camere del Lavoro nascono nelle varie città italiane a fine ottocento, poi si confederano nel 1906 nella Confederazione Generale del Lavoro, che non è ancora la CGIL di oggi. Dovrà prima entrare in clandestinità sotto il fascismo, per poi rinascere come CGIL unitaria nel '44, e dalla quale poi nasceranno per scissione la CISL e la UIL.

Bene, qualcosa hai capito. Una cosa, almeno: stai entrando a far parte di una storia che viene da lontano, e che va altrettanto lontano.
Avanti.

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